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Gmail non funziona

E dopo la notizia di Facebook in down di qualche mese fa, riproponiamo la sfida al posizionamento  sui motori con il down di Gmail.

Da quasi un quarto d’ora gmail non funziona non si connette e non risponde ai comandi.

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Vediamo quanta gente cercherà ‘gmail non funziona‘ e arriverà su questo ‘blog senza post’ come accadde per facebook!

Si può fare traffico con la lunga coda e gli istant post?

Il tg1 user generated

reporter

reporter

Riprendo questa ’sconvolgente’ notizia dal blog di Gaetano, tra l’altro primo nella serp di google sul tema.

Il tg1 lancia uno spazio ugc, ovvero user generated content, offrendo agli utenti la possibilità di ‘fare il tg’ inviando video che andranno in onda, presuppongo in una rubrica dedicata, proprio durante le edizioni della sera.

Partendo dal presupposto che la Rai da tempo ha aperto alla partecipazione attiva del pubblico, come dimostra la pagina ugc del sito ha ragione Gaetano quando dice, e lo cito:

Questa iniziativa può essere epocale: l’Italia è “tvcentrica” e quindi tutto quello che passa dentro allo schermo tv diventa reale, interessante, noto e quindi da fare e provare! Facebook in Italia ha avuto un accesso di nuovi utentoi pari al 600% dall’estate scorsa solo perchè i media tradizionali ne hanno parlato

area ugc sito rai

area ugc sito rai

L’Italia è il paese de ‘l’ha detto la televisione’ e quindi non ci resta che sperare che lo sposalizio tra web e tv sia utile alla diffusione di una reale cultura della rete che in questo paese tarda a radicarsi, come tutto ciò che è legato al progresso.

Chiaramente non sono affascinata per niente dalle speranze di democraticità e obiettività che questa iniziativa dovrebbe presupporre, dubito infatti che le menti poco aperte della tv di stato (o di governo) lasceranno libero il flusso dei cittadini che in questo periodo son ben incazzati! (ma non tutto è scontato.. in Riotta we trust

Resta il fatto che internet e i fenomeni ad esso legati in Italia sono ancora appannaggio di pochi, basta uscire dalla cerchia ristretta dei professionisti del settore per rendersi conto che siamo davvero lontani da una penetrazione significativa.

A volte mi accusano di proselitismo, ma il mio è solo amore incondizionato!

Yahoo: le dimissioni del cofondatore Yang

Dopo il fallimento della trattativa con Microsoft, il cofondatore e amminsitratore delegato di Yahoo, jerry Yang, si dimette a seguito delle critiche degli azionisti per aver respinto un’acquisizione da 47,5 mld.

Alla notizia della dimissione il titolo di Yahoo ha avuto una risalita fino a 11,10 dollari per azione, considerando che il titolo era rotolato ai 10,63 della chiusura di ieri.

Come dice Il mio collega e amico Gaetano Anzisi, Steve Jobs quando fu estromesso dalla Apple 10 anni fa, fondò la Pixar e poi ricomprò la Apple, nulla è detto dunque.

L’articolo di Repubblica sull’argomento

Facebook offline in tutto il mondo

fACEBOOK
fACEBOOK

Come riportato un po’ da tutti i blog e dallo stesso Faceitalia (sito molto figo!) Facebook sembra essere stato offline non solo in Italia, addirittura per più di 10 ore da qualche parte.


Down di Facebook

Da almeno mezz’ora facebook sembra non rispondere ai comandi!

Forse la crescita del 900erotti% non ha lasciato a quelli di librofaccia il tempo di adeguare le infrastrutture??

In effetti 3milioni di utenti non sono facili da sopportare..

Già immagino i volti disperati davanti ad ‘errore caricamento pagina’

facebook crashato

facebook crashato

E’ bello cmq sapere che non succede solo ai siti con cui lavori te!

La canzone di Facebook in Italiano

Il web e le donne

codice internet

codice internet

Su Codice Internet si parla di web e donne, per il momento non ci sono stati molti interventi, solo un commento e il mio intervento che posto anche qui:

Salve a tutti
sono ben lieta di contribuire a questa discussione.

Oltre ad essere una donna che lavora con internet, come product manager di Pianeta Mamma, edito da ( Studenti Media Group ) in questo anno ho potuto sperimentare il rapporto del gentil sesso con la rete, scoprendo un universo desideroso di prendere possesso di questo canale.

Pianeta Mamma è nato a gennaio del 2008 con l’obiettivo di supplire ad un difetto (e non me ne vogliano i competitors) dell’offerta internet italiana che trascurava completamente o quasi (fanno eccezione solo qui mamme di rcs e alfemminile) l’aspetto credo fondamentale dell’essere donna, ossia la maternità.

Grazie al know how aziendale, Studenti Media Group è assolutamente leader nella creazione di community verticali, abbiamo immaginato e in seguito sviluppato un luogo che consetisse l’aggregazione ed il confronto tra donne unite dall’esperienza più importante della loro vita il diventare madri.

Pianeta Mamma è strutturato in due parti, una prettamente editoriale curata da una redazione (aperta ai nuemrosi contributi che provengono proprio dalle utenti) e una parte di community organizzata con dei forum.

Senza dilungarmi troppo nella descrizione del prodotto, che sono sicura avrete voglia di conoscere e scoprire da voi, ci tengo a sottolineare lo straordinario livello di partecipazione di queste donne che, contrariamente a quanto potrebbe suggerire l’immaginario collettivo, sono frutrici attivissime del web.

La cosa che mi ha davvero colpita è la loro grinta e decisione nel risucire in ciò che stanno facendo, non solo nei confronti degli ostacoli tecnici che incontrano (come metto l’immagine nel mio profilo?), ma anche rispetto alla volontà di partecipare per migliorare ciò che stanno fruendo.

Al di là dell’analisi del comportamento del target e senza snocciolare dati che sarebbero fuori luogo in questa sede, posso affermare con un buon grado di consapevolezza, che queste donne/mamme sono pronte a essere inglobate nel flusso internet e meritano molto più attenzione di quanta non gliene sia stata dedicata sin ora dagli operatori.

Spero di aver dato spunti sufficienti per avviare un proficuo confronto sull’argomento e sono pronta a soddisfare eventuali curiosità.

Consentitemi una nota sul maschilismo imperante nel mondo internet italiano, dove ancora troppi uomini (ma non tutti fortunatamente) hanno difficoltà a digerire che anche una donna possa essere presente in aree diverse da quelle del marketing dove invece vengono viste quasi come una componente organica.