Riprendo questa ’sconvolgente’ notizia dal blog di Gaetano, tra l’altro primo nella serp di google sul tema.
Il tg1 lancia uno spazio ugc, ovvero user generated content, offrendo agli utenti la possibilità di ‘fare il tg’ inviando video che andranno in onda, presuppongo in una rubrica dedicata, proprio durante le edizioni della sera.
Partendo dal presupposto che la Rai da tempo ha aperto alla partecipazione attiva del pubblico, come dimostra la pagina ugc del sito ha ragione Gaetano quando dice, e lo cito:
L’Italia è il paese de ‘l’ha detto la televisione’ e quindi non ci resta che sperare che lo sposalizio tra web e tv sia utile alla diffusione di una reale cultura della rete che in questo paese tarda a radicarsi, come tutto ciò che è legato al progresso.
Chiaramente non sono affascinata per niente dalle speranze di democraticità e obiettività che questa iniziativa dovrebbe presupporre, dubito infatti che le menti poco aperte della tv di stato (o di governo) lasceranno libero il flusso dei cittadini che in questo periodo son ben incazzati! (ma non tutto è scontato.. in Riotta we trust
Resta il fatto che internet e i fenomeni ad esso legati in Italia sono ancora appannaggio di pochi, basta uscire dalla cerchia ristretta dei professionisti del settore per rendersi conto che siamo davvero lontani da una penetrazione significativa.
A volte mi accusano di proselitismo, ma il mio è solo amore incondizionato!


on Gen 18th, 2009 at 17:53
Ciao Anna,
gli Ugc del Tg1 sono una pantomima della democrazia del web… Non mostrano tutte le sere i contenuti migliori e cmq c’è un filtro tale che mostrano (come da sempre fanno i tg di stato) solo ciò che gli è utile. Lo fanno anche con i tg regionali, dove magari è già più interessante, visto che un qualsiasi pensionato incazzato può inviare la foto o il video dello spacciastore sotto il portone..e tutto si lega alla difesa del “territorio”. Finchè ci sarà Riotta al Tg1 con la sua faccia da cartone animato, il web sarà solo una loro arma per mostrarsi ai nostri occhi come medium “libero” e “indipendente”…